Mi spiegate una cosa? Ma perché su quasi tutti i grandi siti italiani, da Beppe Grillo, a Repubblica, passando per blog vari famosi e meno, i commenti sono al contrario?
I piu’ recenti in alto, quelli piu’ vecchi in basso. Capisco che questo permetta di mantenere “a galla” i commenti piu’ recenti – quando ne hai tanti – ma, se ti vai a leggere delle discussioni (senza scrivere insulti e cazzate al di fuori della discussione generale) non ci capisci assolutamente nulla.
Noi leggiamo dall’alto al basso. Praticamente ti tocca leggere tutti i commenti al contrario se no ti perdi i pezzi di conversazione o i vari “botta e risposta” degli utenti.
Perché complicarci la vita? Perché?
January 7th, 2009 · Tags Italia, Scleri | 4 Comments »
Ma anche no.


December 23rd, 2008 · Tags Italia, Politica?, Scleri | No Comments »
Qui é dove vivono quelli di 25th Estate (un’editrice), che si sono fatti creare questo video in stop motion da Apt Studio. Il risultato é spettacolare.
Questa é Londra. Uguale.
This Is Where We Live from 4th Estate on Vimeo.
December 11th, 2008 · Tags Gente, nonsense | No Comments »
No, non io. Questa volta è un’altro.
Ricevo dalla segreteria della scuola di Design che ho frequentato anni fa la seguente email, indirizzata a tutti gli ex studenti:
Si ricerca un web designer, con notevole esperienza, per la realizzazione di una web-television, per la realtà istituzionale romana più importante per la musica in cui l’elemento della creatività è indispensabile.
Cerchiamo una figura professionale che abbia esperienza di creatività per il web, un artista del web capace anche di avere una visione nella progettazione e nella costruzione di una televisione per il web.
Dovrebbe lavorare in team con noi e per un periodo di tempo di un mese.
A fronte di questa prova reciproca di un mese, retribuita, c’è la possibilità di una collaborazione continuativa, in quanto abbiamo una testata giornalistica web, facciamo produzioni audio video, format televisivi.
La ricerca è urgente, il progetto verrà consegnato per fine gennaio
Analisi Ragionata.
Tralasciamo il concetto “creatività”. Ho assistito, anni fa, ad una conferenza con alcuni dei più anziani ed eminenti grafici italiani, e venne sviscerato il concetto di creatività.
Tre ore interessantissime. Se devo condensare il tutto, il concetto è che la maggior parte della gente dice “creatività” e “creativo” perchè non sa assolutamente di cosa stia parlando, e perchè fa fico.
Se passi la giornata ad ammazzarti di canne, vai in giro con gli anelli al naso e dipingi delle tele terribili altrimenti definite “croste”, sei creativo.
Fai un lavoro che il 90% delle persone non capisce (rientro in questo caso, purtroppo) sei “creativo”. Bah.
Il web designer con notevole esperienza viene invitato a realizzare una web television.
E oltretutto: “per la realtà istituzionale romana più importante per la musica in cui l’elemento della creatività è indispensabile“.
Io ho la quinta elementare, ma la frase che ho appena citato non ha senso.
I miei colleghi inglesi saprebbero scrivere di meglio in Uzbeko.
Quello che capisco è che hanno uno dei più grossi clienti su piazza romana, e che devono creae una web tv dove dei contenuti non frega un beneamato cazzo a nessuno, ma deve essere creativa. Quindi avrà sicuramente il pulsante play a forma di stellina, utilizzerà qualche astruso sistema del cavolo per farla più “creativa” e non sarà visualizzabile sul 90% dei browser, tagliando a priori il 110% degli utenti target finali.
Oltretutto qualsiasi web designer di notevole esperienza, vorrebbe informarsi maggiormente su cosa intendono per web television… perchè il web non è la televisione (e YouTube già esiste), quindi senza altro materiale a supporto il progetto suona come un suicidio annunciato.
Ma diamo il beneficio del dubbio e andiamo avanti: prendete la colla vinilica e le forbicine dalla punta arrotondata.
“cerchiamo [...] un artista del web capace anche di avere una visione nella progettazione e nella costruzione di una televisione per il web”
Un artista. Nell’accezione inglese del termine, un artista è (giustamente) il manovale, la persona che ha le conoscenze necessarie a portare a termine il lavoro.
In italiano l’artista è un’altra cosa, nessuno ha capito e quando vedono “xxx artist” hanno l’idea di Monet, Picasso…
Purtroppo, se lavori in questo campo, hai delle scadenze, delle regole in cui muoverti (e saper dove forzare e romperle), ma sopratutto delle persone a cui devi comunicare il tuo messaggio.
Purtroppo il 90% della gente questo particolare se lo dimentica, ed il messaggio viene disperso alla seconda canna di cui sopra. Tutto molto bello, ma non serve ad un cazzo.
Loro per fortuna, un minimo ricordano, e ci dicono che deve essere in grado di prendere parte alla progettazione. O almeno deve avere la visione di una “televisione per il web“. Perchè tanto odio?
“A fronte di questa prova reciproca di un mese, retribuita, c’è la possibilità di una collaborazione continuativa, in quanto abbiamo una testata giornalistica web, facciamo produzioni audio video, format televisivi.”
In quest’ultimo stralcio, l’italiano simil-forbito va un po’ a farsi benedire perchè probabilmente si erano stancati di scrivere l’email, oppure l’impeto creativo era terminato. Dopo l’amabile “prova reciproca” che rende tanto amichevole il possibile (scambievole; paritario; piacere mio; mi da un bacio? meglio il culo!) rapporto lavorativo ci informano che si potrebbe protrarre nel tempo (determinato) la collaborazione continuativa (niente contratti qui, miei cari creativi del web) in quanto hanno una testata, fanno format, altre cose e roba… e mille modi di acconciarsi i capelli!
Prova reciproca. Devono portare a termine un progetto. Prendono una persona in prova??? Ah, però è retribuita. Cosa rara. Ma perchè cavolo non viene chiamata: collaborazione a progetto? È tanto brutto?
Rapida occhiata al sito e le mie paure vengono confermate: intro in Flash, resto del sito in HTML con navigazione in Flash (una chicca), contenuti mancanti.
Unica nota positiva: sparse un po’ in giro delle fotografie molto belle (stavo per dire pregevoli: questa lettera mi ha rovinato).
Se la televisione per il web va male, io andrei ad aiutare Berlusconi a portarci all’avanguardia di internet.
Good night, and good luck.
December 9th, 2008 · Tags Italia, Scleri | 3 Comments »
…che mi vien da ridere.
Tra le tante cazzate che spara Berlusconi (la cui Mediaset faceva causa a YouTube, invece di sfruttarlo come fanno tutti), oggi se ne è uscito con:
Il G8 sede ideale. “A gennaio sarò per la terza volta presidente del G8, che sarà un G20″, ha detto. Secondo il premier, per trattare l’argomento world wide web sarà proprio quello il luogo ideale perché “rappresenterà l’80% dell’economia mondiale e il 72% della popolazione mondiale”. Al problema, ha specificato Berlusconi, non possono porre soluzione le Nazioni Unite, che sono “pletoriche”.
Regole per la rete. L’iniziativa del premier parte dall’osservazione che “per quanto riguarda internet manca una regolamentazione comune”. Nessun altro dettaglio, ma Berlusconi ha spiegato che si tratterà di una proposta fatta con una “prospettiva internazionale, in cui l’Italia possa essere avanguardia“.
Tralasciando la “regolamentazione per il web”, non ben definita… ma di cui sarei curioso sapere quale è lo scopo – o cosa pensano di regolamentare, “Italia”, “Internet” ed “Avanguardia” sono tre parole che non dovrebbero essere mai ammesse per legge nella stessa frase.
Se volete farvi due risate, leggete qui.
December 4th, 2008 · Tags Politica?, Scleri | 2 Comments »
Si, lo so cosa e’ Audiweb, era solo che mi pesava a scrivere un titolo per questo post.
Se non lo sapete, Audiweb e’ praticamente l’Auditel italiano per il web. Praticamente non serve a nulla.
Visto che leggo sempre Repubblica perche’ il feed RSS del Corriere della Sera e’ deceduto o ha cambiato indirizzo (ma tanto il 90% delle volte non funzionava), ho trovato questo articolo sulle conclusioni di quest’anno di Audiweb.
“E’ sul mobile” ricorda Gasperini “che si amplieranno gli sforzi delle nostre ricerche nel 2009″. Nel mercato americano Nielsen ha appena scoperto che ci sono oltre 100 milioni di utenti che guardano filmati sui cellulari, scaricano video mediamente una volta ogni due giorni, trascorrono un quarto d’ora per guardarli e commentarli.
Davvero? Sul mobile?
Non se ne era accorto nessuno. La Apple ha fatto un cellulare perche’ ovviamente Steve Jobs era sinceramente preoccupato che quelli esistenti prima dell’iPhone non fossero abbastanza buoni e voleva permetterci di avere un’alternativa. Si.
Google ci ha messo il lettore di codici a barre nel telefono. Si. Si.
E poi: un quarto d’ora per commentare video su YouTube??? Che cavolo fa la gente tutto il giorno? Io a YouTube devo dedicare non meno di 8 ore al giorno… se no non riesco a stargli appresso.
“Con l’avvento del Google Phone e la diffusione capillare degli smartphone sempre connessi alla rete, questa generazione “mobile” -che ha un’età media di 35 anni- potrebbe diventare una manna per gli inserzionisti stanchi della solita e costosa tv” dice un pubblicitario della Madison Avenue, dove hanno sede le grandi major dello spot. E in un grande magazzino di San Francisco anche quest’anno si sperimentano i messaggi inviati sul posto ai giovani visitatori che cercano idee per Natale.
Maddai? Meno male che ce lo dice Audiweb. Magari lo consigliassero a Google di tirare su una struttura di advertising.
Minchia, publicizzare prodotti su internet? E chi ci aveva pensato?
Costa meno della TV e rende pure piu’ soldi? Non sarebbe mai venuto in mente a nessuno.
Grazie Audiweb, ora so cosa faccio per lavoro, ero tanto distratto da YouTube che non me ne ero accorto.
December 1st, 2008 · Tags Scleri | 1 Comment »
“Autostrade e Tav, strutture a rischio”.
La truffia piú vecchia del mondo: arresti per mafia, frode in pubbliche forniture, sequestro di palazzi e tratti autostradali nel sud Italia (tanto a che ce serve l’autostrada, no?).
Per fortuna che hanno i bloccato i prezzi dei pedaggi autostradali, che crescono, mentre le strutture rimangono sempre le stesse da secoli.
November 27th, 2008 · Tags Italia, Politica?, Scleri | No Comments »
Mi sa che é il momento di rivedere il mio piano pensione integrativa.

November 25th, 2008 · Tags Lavoro, Scleri | No Comments »
O, per essere più precisi, la sottile arte del nodding è sicuramente proiettata ad altissimi livelli nel Regno Unito.
Premessa per voi miei piccoli, neri ed ignoranti amici e, scopro solo ultimamente con sorpresa (e grazie a Google Analytics) nuovi lettori: to nod significa annuire.
Il cenno che si fa muovendo su e giù la testa, sapete, quello che state facendo in questo momento, quello che si fa sempre per dare ragione ad un matto, o per salutare qualcuno.
Gli inglesi sono molto riservati. Non insultano la madre, parenti vivi e morti di un vecchio amico per dimostrargli affetto quando lo incontrano dopo tanto tempo, non si baciano sulle guance, non fanno scenate, non ti invitano per un caffè semplicemente perchè gli siete capitati in mezzo ai piedi mentre stavano camminando per strada.
Gli inglesi sono molto riservati.
Al massimo incrociano il tuo sguardo e annuiscono timidamente per farti capire che ti hanno riconosciuto e ti stanno salutando. Il massimo che puoi ottenere.
Sapete, gli inglesi sono molto riservati. Quando non sono ubriachi. Il che vuol dire dal Lunedì al Venerdì, 9am to 6pm solamente.
Quando gli inglesi sono ubriachi sono anche i tuoi migliori amici.
Gente mai vista e conosciuta che ti infila pinte di birra sotto al naso, ti attacca dei pipponi allucinanti di cui te, tra la musica alta, l’accento, la tua scarsa conoscenza dell’inglese, non ci capisci un beneamato cazzo.
Ti incontrano per stada e ti abbracciano, urlano, ti salutano, si sbracciano, ti trascinano privo di sensi fuori della latrina del pub dove, disperatamente, hai perso i sensi ingurgitata la 43esima unità alcoolica nel giro di un’ora. Non importa se la persona prossima al fiotto di vomito accanto a te sia il CEO di una grande azienda o il portirere del palazzo dove lavori.
Questa delirante magia svanisce assieme ai fumi dell’alcool, con l’apparire del mal di testa la mattina successiva. Trascinandoti appresso l’emicrania, con passo incerto arranchi verso il tuo grigio posto di lavoro, incrociandoi tuoi ex compagnidi bevute, e tutto quello che ottieni (da quelli che sono in grado di ricordare la sera prima) è un maledetto cenno del capo.
I più coraggiosi, a volte, si slanciano in un sorriso: “si, ti ho visto, ciao, ma non mi imbarazzare pubblicamente, limitiamoci a questo”.
Fino alla prossima pinta.
Ed io sarò lì, con il sorriso smagliante, ad aspettarvi.
November 24th, 2008 · Tags Scleri | No Comments »
Ancora Repubblica su Alitalia.
Leggo a riguardo delle richieste avanzate dai sindacati:
Gli stessi sindacati tengono poi a ricordare che l’accordo prende anche in considerazione il problema di come raggiungere il posto di lavoro. Nel dettaglio è previsto “l’impegno a una verifica finalizzata ad attivare forme di mobilità collettiva di trasporto e, in alternativa, specifiche convenzioni per la fruizione di parcheggi per i dipendenti”.
É un aereoporto! É un cazzo di scalo internazionale!!! É uno dei piú grossi di europa! Non so se qualcuno se ne é accorto. C’é un treno che ci arriva. É un cazzo di maledetto aereoporto! Ci vanno migliaia di persone tutti i giorni!
Datgli un parcheggio multipiano gratis. Aumentate le corse del treno per fiumicino, ma perfavore non pigliateci per il culo!!! Andate a lavorare e non rompete le palle!
(Scusate, lo so che non si puó dire “aereoporto”)
November 14th, 2008 · Tags Italia, Politica?, Scleri | 1 Comment »
Ho realizzato una cosa terrificante nei giorni successivi la, meritata, vittoria di Obama nelle elezioni americane.
Obama é il primo presidente nero (o abbronzato, come dice qualcuno) degli Stati Uniti. E direi finalmente.
Ma il problema é un altro. Questa pietra miliare nella storia della politica statunitense e mondiale apre le porte alla corsa per la casa bianca a tutto quello che viene dopo un presidente nero: italo-americani, messicani, pakistani…
Mio dio: siamo spacciati. A meno che qualche texano non si opponga.
Tutta questa stronzata unicamente per introdurre un classico del geniale e terribbilmente politicamente scorretto Seth Mcfarlane: GI Jose (purtroppo non piú su YouTube).

November 7th, 2008 · Tags Politica? | No Comments »
É semplicemente splendido. Io so quale sarebbe stata la mia risposta. E voi?
November 7th, 2008 · Tags Gente | 2 Comments »
Non concordo sempre con alcune posizioni del Foglio, ma c’é un bell’articolo di Lanfranco Pace a riguardo della vittoria di Obama, e del rischio che gli Italiani pensino che sia stato eletto il Bertinotti d’oltreoceano.
La vera sciagura saranno gli obami italici.
November 6th, 2008 · Tags Gente, Politica? | 1 Comment »
Stamattina alle 6 e mezza nella metro, non ho fatto a meno di notare la copertina del Sun.
A proposito… questo e’ il primo numero del Sun senza page three.
La mia prima mattina senza le tette della terza pagina da quando vivo in Inghilterra. Imperdonabile.
In qualsiasi caso, per un momento un’altra immagine mi é passata per la mente.
Loro hanno l’uomo da un milione di dollari. Noi Splinter delle tartarughe ninja.


November 5th, 2008 · Tags Politica?, Scleri, Tube | 3 Comments »
Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Ma tanto fra due anni si inventano qualcosa di più fico.
Anzi, lo invento io e divento miliardario. E non do nulla in beneficenza.
Il grande contenitore dove ognuno si fa vedere e si fa i beneamati cazzi degli altri (including yours truly) a volte – visto il variegato numero di persone che ti ritrovi fra gli amici – crea degli accostamenti a dir poco bizzarri. Non so voi, ma quando ho visto quanto raffigurato nell’illustrazione “A” mi sono pisciato sotto dal ridere.
Illustrazione A:

November 3rd, 2008 · Tags nonsense | 3 Comments »