Onora il Bove

Bovril

Tra i vari prodotti di produzione inglese, ultimamente ho sviluppato un’insana dipendenza per una specie di salsa il cui solo nome spacca il culo: il Bovril.
Che non é – come potrebbe suggerire il nome – un frullato di palle di bove afrodisiaco, ma un estratto di bistecca concentrato.

Dal peso specifico schifosamente alto, consistenza collosa e venduto in piccoli ma durissimi barattoletti di vetro alla stregua del Caffé Borghetti, il Bovril é piú o meno quello che otterreste raschiando con la paglietta di ferro il fondo di una piastra da bistecca a fine settimana nella cucina della peggiore bettola di Sezze e dintorni, allungandolo con il Vinavil, bollendo e frullando il tutto con il Minipimer fino ad ottenere una poltiglia marrone luccicante inodore e filamentosa.

Il risultato é anche meglio della salsa per bistecca di Jack Daniels.
In cui solo dio sa cosa ci mettono.

Creato da un agricoltore scozzese – pare – come pasto per le truppe di Napoleone, il Bovril é ottimo da spalmare sui toast (con burro) la mattina.
Il Bovril, se ingerito, ha un fantastico sapore di colatura di grasso di bistecca ben cotta, mentre a contatto con gli occhi o con la cute puó provocare ustioni profonde ed estese, erpes, gotta, spasmi muscolari, sifilide, prolasso anale ed in casi estremi puó anche causare la morte per asfissia.

Secondo la copiosa letteratura a riguardo, altri metodi di assunzione della magica pasta marrone includono (ma non sono limitati a) l’aggiunta in brodi e stufati o la possibilitá di diluirla in acqua calda in modo da facilitare l’otturazione delle propaggini arteriose umane e/o impossibilitare la minzione fino a che il decesso per collaso renale sopravvenga.

Bove Triste

YMCA

Nel corso dei secoli sono state prodotte campagne pubblicitarie pluripremiate per il mirabolante barattolino, mettendo in evidenza l’origine bovina del prodotto o la gaia masculinitá che esso puó donare ai suoi affezionati consumatori.

Erede Windsor

Uno dei discendenti della stirpe reale inglese Windsor assaggia un po’ di Bovril su di un toast.

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