Che ne pensa di te Google.

Sará che Google adatta i suoi risultati a seconda dei tuoi pattern di ricerca, quindi qualsiasi cosa io cerchi online i risultati sono sempre donne nude, sará la proverbiale “bellezza” del popolo inglese, é comunque interessante vedere cosa pensa Google (immagini) di alcuni paesi o nazionalitá:

Brasiliani:

Svedesi:

ed, infine, gli Inglesi. Purtroppo:

Cliccate sulle immagini per le versioni full size.

May 24th, 2010 · Tags Uncategorized | 1 Comment »

Perché gli Inglesi sono noiosi.

Solo a loro poteva venire in mente una idea del genere.

Per fortuna qualche genio ci ha messo una pezza.

September 24th, 2009 · Tags nonsense | No Comments »

Mind the fucking stage

Ispirato dall’ultimo sclero di Kanye West agli MTV awards, ecco un paragone: come reagire ad un rompicoglioni che invade il tuo palco.

Justice (attorno ai 2:30):

Josh Homme:

September 14th, 2009 · Tags Music, nonsense | No Comments »

Onora il Bove

Bovril

Tra i vari prodotti di produzione inglese, ultimamente ho sviluppato un’insana dipendenza per una specie di salsa il cui solo nome spacca il culo: il Bovril.
Che non é – come potrebbe suggerire il nome – un frullato di palle di bove afrodisiaco, ma un estratto di bistecca concentrato.

Dal peso specifico schifosamente alto, consistenza collosa e venduto in piccoli ma durissimi barattoletti di vetro alla stregua del Caffé Borghetti, il Bovril é piú o meno quello che otterreste raschiando con la paglietta di ferro il fondo di una piastra da bistecca a fine settimana nella cucina della peggiore bettola di Sezze e dintorni, allungandolo con il Vinavil, bollendo e frullando il tutto con il Minipimer fino ad ottenere una poltiglia marrone luccicante inodore e filamentosa.

Il risultato é anche meglio della salsa per bistecca di Jack Daniels.
In cui solo dio sa cosa ci mettono.

Creato da un agricoltore scozzese – pare – come pasto per le truppe di Napoleone, il Bovril é ottimo da spalmare sui toast (con burro) la mattina.
Il Bovril, se ingerito, ha un fantastico sapore di colatura di grasso di bistecca ben cotta, mentre a contatto con gli occhi o con la cute puó provocare ustioni profonde ed estese, erpes, gotta, spasmi muscolari, sifilide, prolasso anale ed in casi estremi puó anche causare la morte per asfissia.

Secondo la copiosa letteratura a riguardo, altri metodi di assunzione della magica pasta marrone includono (ma non sono limitati a) l’aggiunta in brodi e stufati o la possibilitá di diluirla in acqua calda in modo da facilitare l’otturazione delle propaggini arteriose umane e/o impossibilitare la minzione fino a che il decesso per collaso renale sopravvenga.

Bove Triste

YMCA

Nel corso dei secoli sono state prodotte campagne pubblicitarie pluripremiate per il mirabolante barattolino, mettendo in evidenza l’origine bovina del prodotto o la gaia masculinitá che esso puó donare ai suoi affezionati consumatori.

Erede Windsor

Uno dei discendenti della stirpe reale inglese Windsor assaggia un po’ di Bovril su di un toast.

May 12th, 2009 · Tags Scleri | No Comments »

Cam tu Calabria

Ho visto la pubblicità sulla fiancata del cab, c’è mancato poco mi ribaltassi sul marciapiede.
Non so perchè m’è “suonata” in testa la frase “Come to Calabria” in testa, pronunciata in un misto tra il Ringhio nazionale vero e proprio in foto e Rutelli che invita in inglese i turisti a visitare “a better orgainizzescion”. E sono morto.

Come to Calabria

Pregevole l’aver nascosto gli abusi edilizi accanto alla rocca grazie al passaruota dell’hackney carriage (er taxì…) londinese, mente il povero gattuso si sta sguerciando per leggere il gobbo o per il riflettente che gli spara la luce in faccia.
Mai fidarsi di un qualcosa che non riesci a guardare negli occhi. Anche di Gattuso.

Tanta spesa, poca resa. Sempre in Calabria qualche giunta comunale aveva precedentemente lanciato una campagna pubblicitaria virale che, in mia modesta opinione, avrà sicuramente molto più successo:

Lamezia Terme

May 10th, 2009 · Tags Italia | No Comments »

Kebab. Pot. Noodle.

Dopo i panini al pesto pensavo di aver visto tutto. Dopo gli spiedini da barbeque da 2 sterline del Tesco fatti con “pasta di agnello”, pensavo di aver toccato il fondo. Quello che mangiano gli inglesi è agghiacciante, ma mai quanto il vasetto pronto di Noodle (pasta cinese) al sapore di Kebab.
Per poco più di una sterlina ci si può assicurare l’indimenticabile e classico sapore del Kebab delle quattro di mattina ad Old Street consumato sul marciapiede mentre si litiga con i cabbie indiani per ottenere una tariffa decente fino a casa.
Ovviamente senza quel misto di posacenere e shot di tequila in bocca.
Almeno lo spot è geniale.

April 23rd, 2009 · Tags Scleri, nonsense | No Comments »

Voglio tornare in Italia!!!

Quello che trapela dalla TV sul tubo, Inghilterra:

Link al filmato vero qui: http://www.youtube.com/watch?v=RxPZh4AnWyk

Italia:

April 21st, 2009 · Tags Gente, Italia, Music, televisione | No Comments »

Cose che ho imparato vivendo da solo.

Regole universalmente applicabili.

I piatti si lavano:

a) quando hai finito tutto il servizio
b) quando hai riempito lavandino, piano cucina e forno per mettere quelli sporchi
c) quando la puzza ti assale gia’ al pianerottolo
d) quando te lo chiedono loro stessi
e) tutte le precedenti risposte insieme

Il letto:

a) é in una stanza separata, nascosta dal resto della casa per un motivo ben preciso
b) il 90% del tempo in cui lo userai sarai incoscente o in coma. Non c’e’ bisogno di tenerlo in ordine
c) postilla per la risposta b) riguardo all’utilizzo del letto solo in stato comatoso, si fa notare che: si fa sesso sul divano in salone perché c’e’ la TV pronta per “dopo”

Lavatrice:

a) qualsiasi cosa che ci metti dentro deve essere conseguentemente stesa e stirata
b) i negozi sono pieni di abbigliamento pulito e stirato
c) i colori si mischiano misteriosamente nel lavaggio (vestiti di nero)

March 31st, 2009 · Tags Scleri | No Comments »

Una cara vecchia amica.

Repubblica: Oggi studio con Federica: l’appuntamento é sul web.

Federica é il nuovo portale di e-learning dell’universitá di Napoli. Iniziativa lodevole. Complimenti per il naming.

March 13th, 2009 · Tags Italia, nonsense | No Comments »

Buon San Valentino a tutti.

San Valentino

February 14th, 2009 · Tags Uncategorized | No Comments »

Censura?

Repubblica: piange il Pdci, l’ultima batosta su Internet “Facebook ci ha oscurato il profilo” .

Ci stanno i gruppi a supporto dei Palestinesi nella striscia su Facebook (Facebook é ammerigano ed il cognome del fondatore finisce per *erberg) e quelli a supporto degli Israeliani, hanno provato a fare una campagna mostrando come la gente utilizzava la piattaforma per unire le persone, combattere ingiustizie, etc…

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Questo Vernier dei Comunisti Italiani pensa seriamente che ci sia qualcuno che sta li a censurare proprio loro?
Censurare é molto diverso dal sospendere un account perché non vengono rispettati i TOS, o Terms of Service per gli amici.

“La nostra voce – conclude Venier – evidentemente anche per i gestori di Facebook dà fastidio. L’episodio ci preoccupa per l’emergere di una censura su internet che potrebbe cancellare anche da questo mondo ogni voce scomoda”

Vi saluto e spero che, anche stanotte, non vengano gli alieni per rapirmi.

February 12th, 2009 · Tags Italia, Politica? | No Comments »

God Campaign

Tutto nasce da un concorso molto disbanded nato su un blog particolarmente disbanded che io, personalmente, adoro. Grazie al mio avvocato per avermi passato il link l’anno scorso, quando ancora perdevo tempo a cercare di scrivere dei post intellegibili per Mind The Fucking Gap.
Prima di diventare pigro e negligente insomma.

Avrei voluto partecipare anche io al concorso (che non sono pubblicitario), ma ho preferito procrastinare (in questo sono il maestro invece), e da bravo consumatore del web non faccio altro che girarvi il link dei risultati (pigro).

Galleria di campagne per promuovere Dio.

Qualche geniale perla, troppo Facebook e troppa Apple in alcuni (alzatevi, levatevi da davanti al monitor, voi che potete), e forse qualcuno che proviene dalla mia stessa “scuola”, ma ci piace molto nel complesso. Molto.

Bird is the word.

February 10th, 2009 · Tags Gente, Italia | No Comments »

A volte ho un po’ paura.

Forse sono un po’ chiuso, forse sono un po’ (come definirebbero i giovani d’oggi) “asociale”, forse sono solo un pelo diffidente. Forse faccio pure bene.

Oggi in ufficio, Venerdí, cerco di mettere a fuoco lo schermo. Un malditesta pazzesco mi sta massacrando.
Ricordo solo che ieri sera siamo andati a festeggiare il capodanno cinese, poi ero in un pub a bere, poi al casino’ a perdere soldi, poi mi sono addormentato su un divanetto del casino’ e mi sono risvegliato sul pavimento del salone di casa arrotolato dentro una coperta stamattina alle dieci.
Date queste premesse lavorare é complesso.

Un tizio russo (nuovo assunto: programmatore) si aggira da 3 ore nel mio ufficio. Un paio di cuffie extralarge in testa, jeans anni 70 tirati sotto le ascelle, cammina per l’ufficio con le sue cuffie e pondera. Ogni tanto si ferma, fissa il vuoto e pondera piú intensamente.

Ogni tanto alzo lo sguardo dai miei due schermi e lo osservo un po’ preoccupato. Per come la vedo io potrebbe anche imbracciare un AK-47 da un momento all’altro e farci tutti fuori perché aveva le palle girate.
E nessuno avrebbe un cazzo da ridire.

Allo scoccare della terza ora, l’uomo con le cuffie delle grandi pianure si siede vicino a me e mi chiede una penna.
Raggiungo con la mano una papermate blu schifosamente mangiucchiata sulla scrivania, accanto al cartone del latte da cui sto bevendo da stamattina nella speranza di disintossicarmi.
Noto con piacere che lui non si rende conto che la penna che gli sto allungando é intrisa dalla mia saliva, ma felice la stappa, sparge una serie di fogli sulla scrivania e si mette a rispondere ad un questionario, apparentemente risolvendo dei calcoli matematici complessissimi che, ovviamente, risolve a memoria o con l’ausilio di qualche geroglifico su pezzetti di carta volanti.

Dopo quindici minuti completa qualcosa per cui io avrei impiegato mezza giornata solo a leggere il titolo, mi guarda, sorride, ed invece di tirare fuori il fucile automatico mi da indietro la penna sbauscicata, si alza e se ne va.
Lo saluto e ritorno al mio sito porno.

Mi rendo conto di essere pagato sicuramente troppo per quello che faccio qui dentro.
In seconda analisi penso: “sticazzi” e torno nuovamente al sito porno.

January 30th, 2009 · Tags Lavoro, Scleri | No Comments »

Trovate la rabbia.

Henry parla agli israeliani.

January 24th, 2009 · Tags Politica? | 1 Comment »

1 Girl 12 Cups

Calma. Non è quello che sperate.

Quello che sto per proporvi è ancora peggio delle due celeberrime coprofaghe. Un qualcosa di cui non conoscevo l’esistenza, ma che purtroppo ora non potrò mai più togliermi dalla testa.
Come dice Internèt: What has been seen cannot be unseen.

Record mondiale di bicchieri impilati. E pensare che c’è gente che si da alle droghe, ancora.

January 7th, 2009 · Tags Gente, Tube | 3 Comments »